121. cinque birre


.. e alla quinta birra il tizio cominciò a parlare.

"c'è stato un momento in cui le parole scorrevano veloci, volavano. 
e poi è venuto il vento, che ha spazzato la terra per giorni, per mesi e anni e il sole ha bruciato e l'arsura ha fatto il resto.
e quando il vento è calato tutto era fermo, in una luce livida e potente.
e le cose della vita si srotolavano da sole e si perdevano pezzi piccoli e si perdevano pezzi grandi e ci si accontentava di piccoli momenti quando l'intero orizzonte si stava sollevando in un'apocalisse di tsunami.
e il tempo sembrò fermarsi, e i pensieri fermi, e lo scorrere di tutto divenne faticoso.
c'è stato un tempo in cui le parole scorrevano veloci, volavano. 
ora non più, ho piuttosto a che fare con un fiume lento e denso, con un incaglio perenne, con tutto questo cazzo di sartiame attorcigliato alle caviglie."

lo guardavo e lo ascoltavo e a tratti pensavo che stesse parlando di sé e di me allo stesso tempo.
e la sua vita vista da fuori sembrava un treno fermo su un binario morto.
lo guardavo e lo ascoltavo e a tratti pensavo che stesse parlando di sé e di me allo stesso tempo.
ma io no, io sapevo che non avrei mai detto parole come quelle, no..

..perché io a cinque birre ma quando mai.